mi ricordo
mi ricordo quando giocavo a pallone dietro
la scuola comunale e il sole splendeva forte
sulle siringhe sporche di sangue
mi ricordo
mi ricordo l'aria sudata e bruciata
la puzza di copertoni e di vino scadente
di peperoni e fritture di pesce
le bandiere del napoli fuori dalle finestre
mi ricordo
mi ricordo le facce sbiadite della mia infanzia
facce giovani e tristi che rimarranno sempre tali
nel buio infinito della mia mente prigioniera
facce scavate da innumerevoli segni
cicatrici nei e sogni infranti
mi ricordo
mi ricordo che eravamo cani dolci
e arrabbiati
alla ricerca di una preda da sbranare
degni rappresentanti di un'epoca preistorica
nel cuore della modernità post-tecnologica
mi ricordo le facce degli altri animali
la lotta continua che si estendeva ad ogni livello ad ogni cosa
ad ogni desiderio infantile che attraversasse la nostra mente
ai pochi momenti di felicità grattata via
da macchine pezzottate
mi ricordo i sapori e gli odori
forti e tenui bruni e biondi
le cozze prese giù al porto
la nafta sulle mie gambe
il costume da ciclista strappato
le unghie mangiucchiate a sangue
mi ricordo...
CIRO








